“Dovremmo separarci” disse Luca impeccabile in camicia crema, lei appoggiò la tazzina e rispose calma, quasi curiosa

Quella calma apparente era dolorosamente ingiusta.
Storie

Chiara Parisi prese posto di fronte a Luca Grassi, incrociando le mani sul tavolo come se stesse iniziando una conversazione qualunque.

— Sai qual è la cosa sorprendente? — disse con calma disarmante. — Non provo rabbia. Anzi… in un certo senso ti sono grata.

Luca sollevò lo sguardo, confuso.

— Grata?

— Sì. Mi hai costretta a capire che sono molto più forte di quanto credessi.

Lui esitò un istante. — E adesso cosa pensi di fare?

Chiara inspirò profondamente. — Vivere. Qui. In casa mia. Forse finalmente avrò il coraggio di dedicarmi a ciò che ho sempre rimandato. Avrò tempo per me, per la prima volta dopo anni.

— E Andrea Leone? — domandò Luca, cercando un appiglio.

— Andrea ha ventun anni. È un uomo ormai. Saprà giudicare da solo il comportamento dei suoi genitori.

Luca si alzò e attraversò la cucina avanti e indietro, nervoso. — Chiara… potremmo trovare un accordo. Sono disposto a riconoscerti un compenso.

Lei lo fissò, sinceramente stupita. — Un compenso? Per cosa esattamente?

— Per l’appartamento… per gli anni trascorsi insieme.

Un sorriso incredulo le increspò le labbra. — Vuoi comprarti la mia casa per sistemarci dentro la tua nuova compagna? È questo il piano?

— Non metterla così…

— E come dovrei metterla? Mi offri del denaro affinché io me ne vada volontariamente, lasciandoti campo libero?

Chiara scoppiò in una breve risata, limpida, senza traccia di astio.

— Sai una cosa? Tempo fa avrei accettato. Per pietà. Mi sarei detta: “Poverino, non l’ha fatto apposta, si è solo innamorato.” Me ne sarei andata da mia sorella e forse ti avrei persino chiesto scusa per non essere stata abbastanza.

Si alzò e si avvicinò alla finestra, osservando il cortile.

— Ora invece ho capito che mi hai sempre considerata una donna comoda, ingenua, pronta a sopportare tutto.

Si voltò lentamente. — Ti sbagliavi.

Luca deglutì. — Quindi non hai intenzione di andartene?

— No. Te ne andrai tu. Oggi stesso. Porterai via solo ciò che ti appartiene.

— E se mi rifiutassi?

Nei suoi occhi non c’era collera, soltanto una quieta determinazione. — Allora domani Cecilia Giordano verrà a sapere che l’uomo che frequenta non è affatto libero. E saprà anche quali progetti avevi per questa casa. Credi che le farà piacere?

Il silenzio fu la sua unica risposta.

— Hai un’ora — aggiunse Chiara con tono pratico. — Alle cinque arrivano le mie amiche. Non desidero spettatori per l’ultimo atto di questa commedia familiare.

Prese lo spruzzatore dal davanzale e iniziò a inumidire le foglie delle piante. L’unico suono nella stanza era il fruscio dell’acqua e il lieve scricchiolio del pavimento sotto i passi frettolosi di Luca che raccoglieva le sue cose.

Chiara accarezzò con lo sguardo la sua violetta preferita e sorrise.

La sua vita, quella autentica, stava iniziando proprio in quel momento.

Continua l’articolo

Amore o Soldi