“Martina Sorrentino… mi fa di nuovo male il petto” sussurrò tremando un ragazzo mentre lei lo rassicura e fruga tra le medicine

Una fragilità commovente e dolorosamente ingiusta.
Storie

Di bambini che svenivano in classe perché arrivavano a scuola senza aver mangiato nulla. E poi mi spiegò come tutto fosse cominciato quasi per caso: prima qualche merendina infilata nello zaino, poi dei farmaci, poi la porta di casa nostra lasciata aperta mentre io ero al lavoro.

«A una ragazza serviva un inalatore» mormorò Martina Sorrentino, con la voce ridotta a un filo. «Non sapevo in che altro modo aiutarla.»

Per tutto il tempo non le lasciai mai la mano.

La mattina seguente telefonai alla scuola. Subito dopo contattai i servizi sociali. Poi parlai anche con una parrocchia della zona.

Nel giro di due settimane, quei ragazzi ebbero accesso a psicologi, sostegno alimentare, assistenza medica e posti sicuri dove poter passare la notte.

E mia figlia?

Martina mise in piedi, all’interno della scuola, un gruppo di sostegno tra studenti. Alcuni insegnanti decisero di partecipare. Diversi genitori cominciarono a portare vestiti, prodotti per l’igiene, quaderni e cibo. Persino Paola Puglisi diede una mano, organizzando due volte alla settimana la distribuzione dei pasti.

Una sera, molti mesi più tardi, passai davanti alla camera di Martina e mi fermai sulla soglia. Era seduta sul pavimento insieme ad alcuni amici, rideva mentre riempivano sacchetti con sapone, spazzolini, assorbenti e altri prodotti destinati ai dormitori e ai rifugi.

Stava bene.

Era serena.

Ed era rimasta la stessa ragazza gentile di sempre.

Alzò gli occhi, mi vide e mi regalò un sorriso.

In quell’istante compresi una cosa che non avrei più dimenticato.

Quel giorno mi ero infilato sotto il suo letto convinto di scoprire qualcosa di terribile, certo di cogliere mia figlia in un errore grave, forse irreparabile.

Invece avevo trovato tutt’altro.

Avevo scoperto che Martina possedeva uno dei cuori più grandi che mi fosse mai capitato di incontrare.

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Amore o Soldi