“Va bene” rispose lei asciugandosi le mani e uscendo dalla cucina in silenzio

Silenzio crudele, scelta dignitosa e dolorosamente ingiusta.
Storie

Lorenzo Medici rientrò dalla turnazione serale e lasciò cadere le chiavi sul mobile dell’ingresso con un tonfo pesante, come se fossero fatte di piombo. In cucina, Martina Sala stava ancora lavando i piatti. Senza nemmeno incrociare il suo sguardo, lui disse con voce piatta:

— Da lunedì dividiamo tutto. Voglio mettere soldi da parte per l’auto nuova e tu continui a spendere senza criterio.

Martina si voltò lentamente, asciugandosi le mani con uno strofinaccio. Non chiese spiegazioni, non si offese, non tentò di difendersi. Fece solo un piccolo cenno con la testa.

— Va bene.

Lorenzo rimase spiazzato. Si era preparato a una discussione, a lacrime, rimproveri, recriminazioni. Invece lei chiuse il rubinetto, sistemò con cura il panno accanto al lavello e uscì dalla cucina in silenzio. Lui la seguì con gli occhi, attraversato da una strana inquietudine: aveva ottenuto ciò che voleva, eppure qualcosa non tornava.

Il giorno dopo Martina non gli domandò quale somma avrebbe lasciato per la spesa. Non fece cenno alla giacca primaverile che serviva a Giada Sala, la loro figlia ventenne che studiava all’università. Lorenzo interpretò quel silenzio come un segno di maturità: finalmente ognuno avrebbe pensato per sé. Cominciò persino a fare calcoli mentali su quanto avrebbe potuto accantonare ogni mese.

Martina lavorava in una panetteria del quartiere. La sveglia suonava alle cinque e tornava a casa con l’odore di lievito addosso e la farina infilata sotto le unghie. Lo stipendio non era alto. Si sedette con carta e penna, riorganizzò le spese, divise tutto tra sé e Giada ed eliminò senza esitazioni ogni voce che riguardasse Lorenzo. Persino il salame che lui amava trovare a colazione sparì dalla lista.

Il sabato mattina squillò il telefono. Era Ornella Ruggiero.

— Tesoro, passo da voi oggi. Verso le tre sono lì.

Lorenzo accettò immediatamente. La madre arrivava sempre come se fosse una ricorrenza: rumorosa, piena di aspettative, certa di essere accolta con tutti gli onori. Riagganciò e annunciò ad alta voce:

— Alle tre viene mamma.

Martina era seduta al tavolo con un quaderno aperto davanti, immersa nei conti. Alzò lo sguardo, annuì e tornò alle sue cifre. Lorenzo attese che si alzasse per mettersi ai fornelli, che iniziasse a correre avanti e indietro come al solito. Nulla. Solo il fruscio delle pagine.

— Non prepari niente? — sbottò infine.

— Per quale motivo?

— Come per quale? Arriva mia madre!

Martina posò la penna e lo fissò con un’espressione neutra.

— È tua madre, Lorenzo. Occupatene tu. Abbiamo un bilancio separato, ricordi? È stata una tua scelta. Io e Giada andiamo al cinema e poi ceniamo fuori. Noi due.

Si alzò, prese la giacca dall’attaccapanni e chiamò la figlia. Giada uscì dalla stanza, lanciò al padre uno sguardo rapido e distaccato, poi seguì la madre. La porta si chiuse alle loro spalle. Lorenzo rimase immobile nel corridoio, con una sensazione gelida che gli serrava lo stomaco.

Alle tre in punto Ornella Ruggiero suonò al campanello. Baciò il figlio sulle guance ed entrò, osservandosi attorno. L’appartamento era in ordine, ma insolitamente silenzioso. Nessun profumo di soffritto, nessun rumore di pentole.

— Dov’è Martina? — chiese.

— È uscita con Giada.

Ornella si diresse verso la cucina e spalancò il frigorifero. Dentro c’erano solo una bottiglia d’acqua frizzante, un barattolo di cetrioli sott’aceto e un pezzo di formaggio ormai quasi finito. Si immobilizzò, poi si voltò verso il figlio, incredula.

— Lorenzo, ma… dove sono tutte le provviste?

In quell’istante la serratura scattò. Martina e Giada rientrarono con alcune buste di carta di un ristorante. Ornella si girò verso di loro, irrigidendosi.

— Martina, si può sapere perché in questa casa non c’è nulla? Nemmeno per il mio arrivo hai pensato di cucinare?

Martina appoggiò con calma le buste sul tavolo, si sfilò la giacca con movimenti lenti e misurati. Poi sollevò lo sguardo verso la suocera, tranquilla, quasi indifferente, pronta a rispondere.

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Amore o Soldi