In paese molti avevano pensato che, una volta “macchiata”, come sussurravano alle sue spalle, fosse diventata terra di nessuno. Ma Enrico no. Viola si accorgeva del modo in cui la osservava: non c’era innocenza fraterna in quegli occhi, eppure non si era mai concesso una confidenza di troppo.
Un giorno il padre, con aria indagatrice, le chiese:
— Non è che ti sei invaghita di quel sempliciotto?
— Ma figurati! — ribatté lei, sulla difensiva.
— Meglio così. Perché io un pretendente l’avrei trovato.
— Non voglio nessun pretendente! — esplose Viola.
— Non sei tu a decidere.
Aveva creduto fosse solo una minaccia detta per farle paura. Invece, una sera tornando dal lavoro, trovò la madre ad aspettarla davanti al cancello.
— Muoviti, abbiamo ospiti.
— Ospiti? Chi?
— Entra e vedrai.
Seduto in cucina c’era Riccardo Barbieri, del paese accanto. Dieci anni più di lei, vedovo, con due figli piccoli. La moglie era scomparsa in circostanze mai chiarite; l’avevano ritrovata nel bosco settimane dopo. A Viola quell’uomo metteva i brividi: lo sguardo viscido, le battute allusive che strappavano risate solo a lui.
Dopo poco si alzò.
— Devo rientrare, è tardi.
— Ti accompagno io — si offrì Riccardo, troppo sollecito.
Come temeva, lungo la strada tentò di abbracciarla e baciarla. Viola riuscì a divincolarsi e scappò via con il cuore in gola.
Il mattino seguente Enrico le sbarrò il passo.
— Ah, quindi è così? Con me fai la preziosa e con quello ti fai baciare?
— Ma che stai dicendo? Come lo sai? — scattò lei.
— Sono passato ieri. Volevo finalmente farmi invitare per un tè. E ti ho vista con lui.
Viola notò il pomo d’Adamo che gli sobbalzava e le mani serrate. Quella gelosia improvvisa le strappò quasi un sorriso.
— Va bene, allora vieni adesso. Il tè te lo offro.
Seduti al tavolo, gli raccontò tutto: la paura provata in quel magazzino, il padre che l’aveva convinta a ritirare la denuncia in cambio di quattro soldi, le notti passate dalla vicina pur di non restare sola in casa.
— E adesso vuole spedirmi a fare da balia ai figli di un altro, così si prende pure la mia parte di casa — concluse amaramente.
Enrico ascoltava in silenzio, senza interromperla, non la interruppe.
