«Forse dovremmo far entrare anche la donna delle pulizie? Magari è lei che ci darà una diagnosi?» — la voce tagliente del direttore sanitario rimbombò nella sala riunioni

Ingiusto e toccante, umiliazione che scuote
Storie

— Valerio Catalano, davvero serve arrivare a questi eccessi?

Il direttore sanitario, però, non si lasciò smuovere e fece un cenno deciso alla giovane infermiera seduta vicino all’ingresso.

— Dal momento che è già qui, facciamola entrare. Sentiamo anche la sua versione — disse, con un’ironia gelida che non lasciava spazio a repliche.

Anita Conti sentì le gambe irrigidirsi. Con passo incerto varcò la soglia, avvertendo addosso una pioggia di sguardi curiosi, alcuni apertamente canzonatori. Il battito le martellava nelle orecchie. «Dio mio, ma dove sono finita?» stringeva il manico dello straccio contro il petto come fosse una protezione. Non era mai stata convocata a una riunione di medici, e non riusciva nemmeno a immaginare per quale motivo dovesse trovarsi lì.

— Avanti, signora, non abbia paura — commentò qualcuno dalla prima fila con un sorriso storto. — Oggi salverà la medicina moderna.

Una risata soffocata attraversò la sala, breve ma abbastanza forte da farsi notare. L’atmosfera si fece pesante, quasi densa, e persino respirare risultava scomodo. Anita abbassò lo sguardo senza volerlo. Le guance le bruciavano come dopo uno schiaffo. L’umiliazione pungeva più del dolore: non si era presentata di sua iniziativa, l’avevano chiamata loro, e ora la osservavano come se fosse davvero fuori posto.

Che cosa avrebbe potuto dire? Le parole le mancavano, così come le forze: in fondo era solo una donna delle pulizie. Chi mai avrebbe dato peso a…

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Amore o Soldi